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Flight Conditions Approval e Permit-to-Fly

Scenario. La ragione di questi importanti riconoscimenti tecnici è da ricercare nella globalizzazione del mercato, particolarmente vero nel settore aereonautico. Questo fenomeno è stato – giustamente – ritenuto significativo da EASA per avere un approccio uniforme e condiviso alle problematiche di sicurezza. Ciò è maggiormente valido nel settore dell’Aviazione Leggera che, negli ultimi anni, ha avuto uno sviluppo effervescente in tutta Europa. In America, la nascita di una normativa “light”, la LSA, ha favorito lo sviluppo di un mercato posizionato nella parte bassa dell’Aviazione Generale, ma senza gli appesantimenti normativi che ancora oggi la rendono burocraticamente difficile. Molti costruttori Europei, attratti da un mercato certamente “aircraft oriented” per orografia e cultura, hanno investito in aeromobili destinati a quel mercato. Anche in Europa ci si è resi conto che le normative nazionali degli Ultraleggeri penalizzavano in modo oltraggioso macchine evolute, parenti strette, talvolta, delle macchine destinata alla LSA americana. L’interpretazione UE della LSA americana è la ELA 1 (European Light Aircraft) che identifica e codifica lo sviluppo progettuale e costruttivo dell’Aviazione Leggera Europea.

Contenuto tecnico. Gli standard progettuali nella normativa UE saranno quelli della ASTM americana e portano a identificare il velivolo Europeo del futuro come un biposto con MTOW di 600 Kg. senza motorizzazione a turbina.  Esistono velivoli (i.e. lo SPORTCRUISER) già sviluppati secondo la filosofia LSA e già conformi alla prossima norma EASA/ELA. Per siffatti velivoli EASA ha definito un percorso temporaneo valido sino alla emissione della norma ELA che consiste, appunto, nell’approvazione delle condizioni di volo (Flight Conditions Approval) e nell’emissione (da parte delle CAA Nazionali) di singoli Permit-to-Fly, uno per ogni aeromobile. Dopo l’emanazione della ELA, i Permit-to-Fly transiteranno nella nuova normativa.

Restrizioni. Il Permit-to-Fly rappresenta un’enorme e grandiosa discontinuità nella concezione dell’Aviazione Leggera, proprio perché precorre concettualmente la ELA. Consentirà di volare con la sicurezza verificata dalle Autorità (non autodichiarata) ma ai costi ragionevoli di un Ultraleggero. Darà la possibilità ai piloti di volare ovunque nella UE senza restrizione alcuna, di atterrare in ogni aeroporto ICAO (laddove il volo in VFR sia concesso, cioè nella stragrande maggioranza degli aeroporti!), di avere l’assistenza degli enti ATC. Di contro, almeno ad oggi, non saranno possibili operazioni in IFR, VFR-night, acrobazie, training, commerciali. Per pilotare aerei accreditati di Permit-to-Fly sarà necessario avere il PPL.

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